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RIUNIONE GIUGNO 2009 IN CENTRO

PostPosted: Wed Jun 17, 2009 11:41 pm
by valebioch
Per quanto riguarda invece l'assemblea di noi precari della ricerca UniTO, visto che non c'erano state molte adesioni per il 18 giugno, non è stata fissata. Però, QUESTA VOLTA SEGNALANDO TUTTI LA NOSTRA PARTECIPAZIONE, possiamo pensarne una nelle prossime settimane. Ho creato un sondaggio, per decidere giorno e ora (proporrei un'aula in centro come al solito). Il sondaggio è qui: http://www.doodle.com/6bhbmzz7b48pxz55
Ho buttato giù un ordine del giorno:
1) Discussione nuovo regolamento di Ateneo (del 15 6 09) per il conferimento di incarichi di insegnamento nei corsi di studio ai sensi dell'art. 1, co. 10 della L. 230/2005 e del DM 81712008.
2) Aggiornamento situazione indisponibilità dei precari a tenere i corsi di didattica a titolo gratuito (Facoltà Umanistiche, Scienze Sociali, Lingue...).
3) Organizzazione mobilitazioni a UniTO
4) Varie ed eventuali
Il punto 1) fa riferimento al regolamento approvato (penso) nell'ultimo senato accademico dei primi di giugno, che trovate nell'intranet Unito (http://fire. rettorato. unito.it/ intranet/ home/index. php?dir=2_ 8_0_0). Chiederei a chi sta seguendo tutte le iniziative sulla docenza a contratto di darci un'occhiata e cercare di capire se introduce grosse novità rispetto alla legge Moratti o semplicemente invita le Facoltà ad applicarla e prevedere contratti di docenza a titolo gratuito.
Agganciandomi al punto 2) vi inoltro anche il link ad un articolo sulle mobilitazioni simili pisane (http://www.pisanoti zie.it/index. php/news/ news_20090612_ non_lavoro_ gratis.html); molto impressionante il pezzo sul ricorso all'Avvocatura di Stato!!

E' importante, prima di agosto, fare in qualche modo il punto della situazione: quanto è grave la situazione nei dipartimenti? quanti non avranno più rinnovi a settembre? facciamo sentire la solidarietà tra precari, ma soprattutto la determinazione a cambiare un sistema universitario che così non è sostenibile, nè per noi precari nè per studenti e personale tutto, nè per il Paese.
Vale