Welcome
Welcome to precariunito

You are currently viewing our boards as a guest, which gives you limited access to view most discussions and access our other features. By joining our free community, you will have access to post topics, communicate privately with other members (PM), respond to polls, upload content, and access many other special features. Registration is fast, simple, and absolutely free, so please, join our community today!

Protesta Torino

Protesta Torino

Postby valebioch on Sat Jul 26, 2008 5:02 pm

Protesta decreto 112: lunedì il Senato Accademico ha espresso le sue preoccupazioni sul decreto 112, e mercoledì c'è stato un presidio del personale dell'Università e altri settori del pubblico impiego sotto la prefettura. Sono previste per settembre mobilitazioni in un po' tutti gli atenei italiani; a Torino abbiamo cercato di inserirci, come Rete dei ricercatori precari, nella discussione sull'Università... provando a sensibilizzare docenti e ricercatori strutturati sul grave problema della precarietà selvaggia tra i giovani ricercatori (vedi lettera già inviata alla mailing list "Insieme per una Università pubblica e democratica"; ).
Vi riporto il link della scheda preparata dalla Cgil sul decreto 112 (http://www.cgil.it/org/ManovraGoverno/P ... anovra.pdf)


___________________________________
Cari colleghi,
di seguito potete prendere visione della mozione sul D.L. n. 112/2008
approvata dal Senato Accademico nella seduta dello scorso 21 luglio.

I più cordiali saluti,
/Ezio Pelizzetti


/
/"Il Senato Accademico dell'Università degli Studi di Torino, preso atto
delle misure relative all'Università decise dal Governo nella Manovra di
Finanza Pubblica (D.L. 25 giugno 2008, n. 112), esprime profonda
preoccupazione per un insieme di provvedimenti, la cui applicazione
senza modifiche creerebbe gravi difficoltà all'intero sistema
universitario italiano, già da tempo in condizioni sfavorevoli rispetto
alle altre nazioni europee sia dal punto di vista dei finanziamenti alla
ricerca e alla didattica sia dal punto di vista dell'organico e del
rapporto docenti/studenti. Preoccupazioni che neppure il recente
incontro del Ministro con CRUI e CUN ha permesso di attenuare.
La diminuzione significativa del FFO sull'arco di tre anni disegna
difficili prospettive non solo di sviluppo, ma anche di mantenimento
degli attuali standard anche per Atenei come il nostro per cui i
finanziamenti dello Stato coprono soltanto il 42% del totale delle
risorse disponibili. Il drastico blocco del turnover ricade in un
periodo che prevede numerosissime cessazioni per raggiunti limiti di età
e porrà ostacoli molto seri all'offerta didattica e alla produzione
scientifica degli Atenei limitando ancora ulteriormente l'accesso dei
giovani alla carriera universitaria e alla ricerca con conseguenze
disastrose per l'innovazione e la crescita futura del Paese.
Ciò che più spiace, tuttavia, del complesso della manovra in riferimento
all'Università è l'assenza di qualsiasi criterio di premialità per gli
Atenei virtuosi, che in questi anni meglio hanno cercato di interpretare
il loro ruolo in un'ottica di scelte di bilancio, di organico, di
edilizia, di servizi agli studenti e di sviluppo della ricerca e
dell'internazionalizzazione. La mancanza di ogni distinzione
meritocratica che premi chi ha ben operato e non premi chi negli scorsi
anni ha operato con politiche poco oculate o che hanno ignorato, ad
esempio, il rispetto dei limiti di spesa del personale al 90% del FFO,
si traduce paradossalmente in una penalizzazione dei virtuosi che vedono
non apprezzati il loro sforzo e il loro impegno e pregiudicate
progettualità costruttive e piani strategici equilibratamente
predisposti e perseguiti.
L'Università di Torino dal 2002 ha impostato un piano organico costruito
sull'immediata disponibilità delle risorse man mano liberate dalle
cessazioni dal servizio previste fino al 2012: ciò ha consentito alle
Facoltà di avere di anno in anno un quadro preciso delle disponibilità
di bilancio su cui operare chiamate e turnover e all'Ateneo di rinnovare
il corpo docente per quasi il 50% dell'organico e inserire nei quadri
della docenza centinaia di nuovi ricercatori. Scelte avvedute di
bilancio hanno permesso sia di attrarre investimenti, sia di sviluppare
una politica d'internazionalizzazione rivolta soprattutto ai livelli più
alti del percorso formativo, sia ancora di impostare un programma
edilizio di grande respiro con rilevanti ricadute socioeconomiche e
urbanistiche sulla realtà torinese e piemontese.
Ora tutto ciò rischia di essere compromesso da una politica che, oltre a
dimostrare di non avere nei fatti ancora ben compreso il ruolo e il peso
irrinunciabile che formazione universitaria e ricerca rivestono per la
ripresa e lo sviluppo del Paese, si rifiuta di applicare seri criteri
valutativi e sceglie la facile strada dei tagli indiscriminati in una
drammatica prospettiva di progressivo e irreversibile disimpegno dello
Stato dalle sue responsabilità di finanziatore del sistema universitario
nazionale"./
//

--
Prof. Ezio Pelizzetti
Rettore dell'Università degli Studi di Torino

Via Verdi n. 8 - 10124 Torino - Italy
tel. +39 011.670.2200
fax +39 011.670.2218
e-mail rettore@unito.it
valebioch
 
Posts: 128
Joined: Fri Apr 04, 2008 4:59 pm

Return to Decreto 112/Legge 133 2008

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 0 guests

cron