Al Rettore
Al Senato Accademico
Al Consiglio di Amministrazione dell’Università di Torino
14 Aprile 2008
Viste le recenti misure relative all'Università, consistenti nella riapertura dei “vecchi” concorsi da associato e da ordinario con doppia idoneità, nella bocciatura del nuovo decreto per il reclutamento dei ricercatori da parte della magistratura contabile (con nota n. 49/P del 13 marzo 2008), nel ripristino della possibilità di bandire posti da ricercatore per lo meno sino al 30 giugno 2008 (con nota ministeriale n. 920 del 20 marzo 2008), la Rete Nazionale Ricercatori Precari – Nodo di Torino chiede all’Ateneo un’inversione di tendenza rispetto alle politiche che, soprattutto negli ultimi dieci anni, hanno progressivamente e pesantemente precarizzato il lavoro nelle Università, in ragione dell’apertura, entro i primi giorni del prossimo mese di Maggio, di un tavolo di discussione funzionale all’attuazione in tempi rapidi e definitivi dei seguenti provvedimenti:
- creazione di un'Anagrafe capace di quantificare e di monitorare il fenomeno del precariato dei ricercatori e dei docenti, attualmente calcolato come minimo 2580 unità, che prestano servizio nell'Ateneo; l'anagrafe è uno strumento conoscitivo, ma altresì si presenta come efficace mezzo ai fini di una migliore programmazione economico-finanziaria negli ambiti sia dell’impiego, sia della gestione di personale altamente qualificato (strumento gestionale-valutativo). Un provvedimento analogo è già stato adottato, e sarà terminato entro pochi mesi, dall’Università di Pisa (Allegato 1),
- riordino e semplificazione delle forme contrattuali flessibili in ricerca e in didattica, mediante la sostituzione dell’attuale congerie di contratti atipici con un’unica forma di lavoro subordinato a tempo determinato comprensivo di retribuzioni decorose, tutele e diritti,
- destinazione nella programmazione di Ateneo, per il reclutamento dei ricercatori, di una quota consistente delle risorse disponibili.
La necessità di attuazione dei provvedimenti richiesti è emersa a seguito di numerose riunioni tra precari, organizzate in diverse sedi torinesi, che hanno portato alla stesura di un documento di proposta volto a regolamentare i contratti a tempo determinato nel campo della ricerca e della docenza universitaria (Allegato 2). Nelle assemblee è emersa inoltre la necessità di estendere anche a tutti i dottorandi alcune tutele e diritti previsti per i ricercatori a tempo determinato, quali retribuzione minima garantita, tutele previdenziali ed assistenziali. A tal fine alleghiamo il verbale di una di queste riunioni (Allegato 3) e chiediamo al Rettore di questo ateneo la propria disponibilità ad intervenire in un incontro aperto con i ricercatori precari per un confronto su queste problematiche.
All’Ateneo chiediamo inoltre di prendere posizione ufficiale nelle sedi nazionali deputate a favore di queste due istanze:
- la separazione nel budget del FFO tra le risorse da destinarsi all’avanzamento di carriera e quelle da destinarsi al reclutamento;
- l’approvazione di nuovi regolamenti per il reclutamento di ricercatori e docenti (associati e ordinari), in cui sia garantita la trasparenza delle procedure di valutazione assieme alla valorizzazione del merito nella scelta dei candidati.
Cordiali saluti,
- Rete Nazionale Ricercatori Precari – Nodo di Torino (uniricercaprecarito@yahoo.it)
- FLC- CGIL Piemonte
- Federazione CISL Università Piemonte
- UIL PA. UR Università degli Studi di Torino

