Le diverse tipologie contrattuali flessibili in ricerca e in didattica stipulate nell’Università di Torino, fra cui assegni di ricerca, borse di studio, collaborazioni coordinate e continuative alla ricerca e docenze a contratto, rispetto alle normative europee risultano – ad eccezione dell’assegno di ricerca – inidonee e inique, sebbene non espressamente vietate, quanto a retribuzione, durata, opportunità di autonomia scientifica e di accesso alle strutture di ateneo, nonché a reciprocità e spendibilità a livello nazionale e internazionale.
Si propone all’Università di Torino di sostituire i contratti parasubordinati atipici con un’unica forma di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, per lo svolgimento di attività di ricerca e di didattica, adottando per essi la qualifica di ricercatore a tempo determinato e la corrispondenza con la “posizione di ricercatore dalla comprovata esperienza” (vedi la bozza di regolamento). La quantità e la durata dei contratti di lavoro para-subordinato, nel rispetto delle norme e dei regolamenti, deve essere concordata tramite contrattazione con le OOSS.
Si propone all’Università di Torino la costruzione di una «anagrafe delle professionalità e dei rapporti di lavoro», in grado d’evidenziare le competenze e i percorsi di tutti i lavoratori non strutturati. Questa anagrafe specifica deve diventare uno strumento utile alla ricostruzione delle reali anzianità di servizio degli attuali lavoratori precari tenendo conto di tutte le attività prestate, delle carriere, dei titoli e delle competenze spesso frammentate a causa dei rapporti di lavoro precario, e quindi necessaria per il riconoscimento delle anzianità acquisite all’interno dell’Università.
Devono essere assicurati:
Diritti Sindacali
L’Università s’impegna a favorire l’attività associativa e sindacale dei soggetti della presente piattaforma. I ricercatori a tempo determinato hanno diritto di riunione e di assemblea: ad essi vengono messi a disposizione, un monte ore per le assemblee e locali adatti con le stesse modalità ed entro gli stessi limiti previsti per riunioni o assemblee del personale dipendente. Il monte ore deve prevedere la possibilità di svolgere assemblee a livello di Dipartimento e a livello di Ateneo in proporzione al numero di ricercatori a tempo determinato presenti rispettivamente nel Dipartimento di appartenenza e di Ateneo.
Tutti quelli che prestano la loro attività presso l'Università potranno poi individuare una loro referenza, sia a livello di Dipartimento che di Facoltà ed Ateneo, composta da persone da loro elette, che si coordinerà funzionalmente con le Rappresentanze Sindacali Unitarie di Ateneo per le sole materie di pertinenza dell’attività che svolgono. I referenti delle OOSS eletti dal personale avranno diritto a un monte ore di permessi sindacali definito sui criteri esistenti per i lavoratori dipendenti. Sarà cura di ogni Rappresentanza Sindacale comunicare i nominativi dei referenti. Hanno inoltre diritto a eleggere i propri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza sui posti di lavoro. I ricercatori a tempo determinato hanno inoltre il diritto di partecipare alle assemblee sindacali dei lavoratori dipendenti.
Diritti di rappresentanza e di voto negli organi di Ateneo:
I ricercatori a tempo determinato partecipano agli organi di Ateneo, con gli stessi diritti accordati ai lavoratori dipendenti.
Diritto alla maternità e della paternità:
Durante i periodi di assenza per congedo obbligatorio le ricercatrici a tempo determinato percepiscono un'indennità a carico dell'amministrazione pari alla differenza tra l'importo mensile del compenso e l'indennità cui le stesse hanno diritto a carico degli Enti previdenziali. La durata del contratto è, in ogni caso, prorogata per un periodo pari a 180 giorni.
Diritto alla formazione:
I ricercatori a tempo determinato hanno accesso agli stessi percorsi formativi dei lavoratori dipendenti. I ricercatori hanno diritto a congedi per periodi formativi non previsti e/o necessari all’attività cui il contratto si riferisce. Le Amministrazioni istituiscono annualmente appositi fondi, per un ammontare pari al 2% del monte complessivo dei contratti dei ricercatori a tempo determinato. Tali risorse verranno destinate, ad attività formative rivolte ai ricercatori precari non previste e/o necessarie all’attività di ricerca cui il contratto si riferisce. Queste ultime attività formative, proprio in quanto previste e/o necessarie allo svolgimento dell’attività richiesta sono finanziate sui bilanci delle Amministrazioni.
Diritto a Ferie e malattia:
I ricercatori a tempo determinato hanno diritto a periodi di assenza retribuita per recupero psico-fisico pari a 45 giorni l’anno.
Durante le assenze per malattia, documentate con le stesse procedure previste per i dipendenti dalla stessa Amministrazione, l’Ateneo provvederà a integrare l’assegno INPS fino al raggiungimento del compenso giornaliero definito dal contratto. La durata del rapporto di lavoro è automaticamente prorogata di un periodo pari alle assenze. Se la malattia, o il cumulo delle malattie, supera i 6 mesi, il periodo di proroga eccedente non è retribuito.
Salute e sicurezza:
È cura dell’Amministrazione il rispetto di quanto previsto dalla L. 626/94 in relazione all’attività prestata dai titolari di Adr e contratti di collaborazione.
Assicurazioni.
Le Amministrazioni provvedono alle coperture assicurative in applicazione delle norme vigenti in materia per infortuni e malattie professionali e responsabilità civile verso terzi.
Servizi.
I ricercatori a tempo determinato fruiscono con le stesse modalità previste per il personale dipendente dei servizi che l'amministrazione mette a disposizione (mensa, posteggi, buoni pasto, convenzioni per servizi, ecc.). Le condizioni economiche, da concordare con le organizzazioni sindacali, devono essere allineate a quanto previsto per il personale dipendente.
Spese per missioni.
Le spese per le missioni che si rendano necessarie per lo svolgimento dell'attività prevista per i ricercatori e docenti precari sono a carico dell'Amministrazione con le stesse modalità previste per i dipendenti.
