Ciao a tutt*, sono stata via alcuni giorni e ho rimesso insieme ora tutte le novità.
Novità drammatiche.... "stermina precari", come le hanno definite in molti!
E' uscita infatti la proposta di disegno di legge quadro in materia di organizzazione del sistema universitario (
http://cnu.cineca.it/notizie06/ddl_bozza_2_aprileii.pdf); insomma nuove proposte di linee guida per sterminare un'intera generazione di ricercatori e docenti precari, quelli con più anzianità nell'attività in ateneo e probabilmente curriculum più ricco. Sono già stati citati, ma voglio ricordare di nuovo i punti più sconcertanti: il concorso da ricercatore da fare ENTRO 5 anni dal dottorato stesso; la composizione del Consiglio di Amministrazione: previsione che i membri siano scelti tra personalità in possesso di comprovate competenze in campo prevalentemente gestionale (!!!!); previsione che la prima posizione a contratto a tempo determinato o di ruolo a tempo indeterminato debba essere ricoperta per almeno un triennio presso un'università diversa da quella in cui l'interessato ha conseguito il dottorato di ricerca.
Ma vi rendete conto di cosa vuol dire? Adesso penso che siamo tutti convinti che ci vogliono sbattere fuori e azzerare completamente il i numeri di ricercatori/docenti precari!!!!
Intanto l'Università di Perugia ha già iniziato sbattendo fuori i ricercatori/docenti precari senza contratto, e le associazioni di precari che si organizzano per le proteste (sotto e primo post su
http://ricercatoriprecari.wordpress.com/).
Non so se avete fatto caso all'articolo uscito sulla Stampa del 1° maggio: "Atenei, oro nelle casse della città" (rassegna stampa Unito del 1° maggio o ). Si tratta di un'analisi totalmente economica, e uno studente produce in un anno come minimo 20.000 euro di ricchezza. Insomma, gli atenei torinesi sono un grande motore industriale. E allora cosa dovremmo dire noi precari?
Quanta ricchezza produciamo in un anno? Si mettano a fare anche questo di conto, visto che costiamo ben poco alle strutture! Vogliono attirare quanti più studenti fuori sede possibile...ma come pensano di assicurare la didattica non pagando neanche i precari, che intanto si occupano anche di ricerca nello stesso ateneo migliorando sempre di più la qualità della didattica? Il prossimo passo sarà l'attività di ricerca a titolo gratuito!!!!
Ma non vi preoccupate, la soluzione a tutti i mali degli atenei la propone Bairati, nell'intervista della stessa pagina: federalismo dei fondi universitari! Un bel programmino, non trovate?????!!!!!!
Oltre a tutte queste drammaticità, compresa ovviamente quella delle docenze a titolo "simbolico" o gratuito, si muovono le proteste: la raccolta firme contro la docenze a titolo gratuito (partita a Torino, Firenze, Pisa; sono già stati inoltrati i documenti dei precari delle facoltà umanistiche torinesi; aggiungo i link a:
http://dica133.wordpress.com/2009/03/18 ... lle-aule/; e anche il primo comunicato congiunto docenti precari Firenze ed FLC CGIL, allegato sotto oppure a
http://docentiprecariunifi.blogspot.com/).
Intanto i precari del Politecnico continuano la trattativa (sotto un riassunto).... sosteniamoli e mobilitiamoci anche noi per aprire un tavolo con l'Amministrazione di Unito.
Pensate anche ai precari e studenti parigini....loro continuano ancora la protesta contro la riforma dell'università proposta sul modello della nostra (e protestano anche contro l'autonomia dell'università, che vogliono introdurre anche lì come in Italia...potremmo mostrargli i danni a medio/lungo termine!).... continuano un girotondo senza sosta, notte e giorno, da più di un mese davanti all'Hotel de Ville (
http://rondeinfinie.canalblog.com)!!!
Siamo determinati anche noi.... va beh, non so se riusciremo ad organizzare un girotondo infinito sotto la regione

, ma partiamo dal trovarci domani per definire finalmente un grande presidio all'Università per difendere i nostri diritti.
DOMANI ORE 17:00, probabilmente aula C Palazzo Campana V.Carlo Alberto 10, cortile interno (aspettiamo conferma da Paola domani mattina)
A domani, Valentina
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NEWS da PERUGIA:
Rettori e governo: il precariato è un problema? fate fuori i precari…
4 Maggio 2009
Di alcune delle norme assurde presenti nelle bozze che sono circolati di un probabile prossimo dl sulla governance ne abbiamo parlato. E che siano mesi che i concorsi sono bloccati in assenza del famigerato D.M. sulla valutazione dei titoli l’abbiamo più volte detto.
Nel frattempo arrivano notizie scontertanti dagli Atenei. Eccone una, da Perugia riceviamo e pubblichiamo - con sconcerto e rabbia!
“…nel corso del mese di novembre del 2008, all’Università di Perugia abbiamo costituito un’associazione di ricercatori precari, al fine di dare maggiore visibilità alle nostre lotte e rivendicazioni (contrattuali e politiche).
Presidi di facoltà, Professori, ricercatori strutturati e personale tecnico-amministrativo ci hanno dato il loro pieno appoggio e sono state fatte molte manifestazioni e dibattiti pubblici. Anche il rettore aveva deciso di dialogare con noi e si era parlato di aprire una serie di tavoli “politici” con l’associazione, per trovare delle soluzioni al problema del personale precario non-strutturato.
Poi, la bella notizia: in data 9 aprile il rettore invia una circolare a tutti i presidi e direttori di dipartimento dell’Ateneo perugino in cui vieta alle associazioni di ”sedicenti” precari di svolgere la loro attività associativa all’interno dei locali universitari. Il preside invita addirittura presidi e direttori di dipartimento a non far accedere all’università tutte quelle persone che non siano strutturate o che comunque non abbiano un contratto stipulato con l’università.
Ecco in allegato la circolare e l’articolo della Prof. ssa Maria Rosaria Marella apparso oggi sull’Unità, chiedendovi di dare la massima pubblicità possibile a quanto è successo.
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COMUNICATO DOCENZA A CONTRATTO FIRENZE
Chiarezza sul “Regolamento in materia di incarichi di insegnamento e di attività didattica integrativa” e sulle norme che regolano i contratti di lavo
Ai membri del C.d.A. dell’Ateneo Fiorentino
Firenze 24 aprile 2009
Nel corso dell’ultimo incontro tenutosi tra il Coordinamento Docenti Precari Unifi e il Prorettore, Prof. Corpaci, in merito alla decisione di azzerare le retribuzioni dei contratti di docenza ed alle condizioni dei docenti a contratto dell’Ateneo Fiorentino, è stata presentata una bozza di Regolamento in materia di incarichi di insegnamento e di attività didattica integrativa.
Tale documento, la cui approvazione è prevista nel C.d.A. odierno, non affronta in alcun modo le norme relative alla forma contrattuale e alle modalità di espletazione del rapporto di lavoro per coloro che, non essendo di ruolo, sono titolari di un contratto di diritto privato per incarichi didattici.
Pertanto il Coordinamento Docenti Precari Unifi ha espresso, nel corso dell’incontro citato, il proprio parere negativo, in virtù della mancata risposta sulle problematiche avanzate.
La FLC CGIL di Firenze e il Coordinamento dei Docenti Precari Unifi richiedono pertanto ai Componenti del Consiglio di Amministrazione di chiarire la distinzione tra le norme che regolano gli affidamenti di incarichi didattici al personale di ruolo e la stipula di contratti di diritto privato ad esterni, escludendo questi ultimi dall’ambito di applicazione del regolamento in discussione.
Riteniamo infatti che, come effettuato in molti altri Atenei (per esempio alla Federico II di Napoli), ci debbano essere due distinti e specifici regolamenti per trattare condizioni profondamente differenti sul piano dello stato giuridico e del rapporto di lavoro che si instaura con l’Amministrazione universitaria.
Si richiede inoltre di aprire al più presto un confronto con le oo.ss e le parti interessate per chiarire e regolare le condizioni economiche e normative dei rapporti di lavoro instaurati con i titolari di contratti per incarichi didattici.
La Segreteria FLC-CGIL Firenze
il Coordinamento dei Docenti Precari Unifi
DA
http://docentiprecariunifi.blogspot.com/
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NEWS dal POLI:
----- Messaggio inoltrato -----
Da: Antonio Gliozzi <antonio.gliozzi@polito.it>
A:
precari-polito@googlegroups.com
Inviato: Venerdì 24 aprile 2009, 10:33:01
Oggetto: [precari-polito] Re: bozza ddl
Caro Matteo,
Purtroppo è esattamente così.
Con questo DDL vorrebbero impedire di fare il concorso da ricercatore nello
stesso posto in cui hai fatto il dottorato. In più il
concorso lo devi fare ENTRO 5 anni dal dottorato stesso (altra regola che ai
giovani può far piacere, ma che taglia via di netto un'intera generazione).
La situazione è gravissima e come gruppo precari ne stiamo discutendo, ma
non in mailing-list perché ci sembrava che l'uso troppo intenso della
stessa stesse disturbando gli iscritti. Abbiamo iniziato una discussione, in
cui lo stato d'animo di chi scrive oscilla fra l'incazzatura più feroce e la
disperazione.
Vi posso anche dire che abbiamo avuto un'icontro con il Rettore lunedì e
che ieri c'è stato un Senato accademico in cui per 3 ore hanno parlato del
problema del precariato, anche se non era in agenda. Questo è grazie al
fatto che ci sono senatori sensibili all'argomento, anche perché, a seguito
di nostre pressanti ed esplicite richieste è stato fatto un censimento del
precariato al poli che ha avuto esiti drammatici. Qualcuno dovrebbe mandare
in lista un resoconto dell'incontro al più presto, ma comincio ad
anticiparvi alcuni numeri:
I numeri grezzi:
Assegnisti con dottorato 367
Assegnisti con dottorato in corso 71
Assegnisti senza dottorato 253
Contrattisti e borsisti ex assegnisti con dottorato 24
Dottorandi * 941
totale 1656
Più in dettaglio nella tabella in allegato.
Contate che NELLA MIGIORE DELLE IPOTESI nei prossimi 4 anni verranno
assorbiti al massimo 100-120 persone (questo quello che ci ha detto il
Rettore)... E gli altri?!?!
Io credo, che se dalla mailing list venisse una richiesta esplicita di
interesse, forse sarebbe il momento di rivedersi e discutere di possibili
iniziative... se no continueremo a parlarne nel gruppo ristretto di persone
che continua a sbattersi per cercare di affrontare concretamente questo
dramma che tocca tutti noi in maniera MOLTO diretta...
Antonio
----- Original Message -----
From: "matteo luca ruggiero" <matteo.ruggiero@polito.it>
To: <precari-polito@googlegroups.com>
Sent: Thursday, April 23, 2009 11:17 PM
Subject: [precari-polito] bozza ddl
Ciao a tutti,
non so quanti di voi hanno avuto modo di dare uno sguardo alla bozza
del decreto per la valutazione e l' assunzione dei prossimi docenti e
ricercatori: io l'ho ricevuta oggi e ve la inoltro.
Il documento è complesso e va analizzato nell'insieme, ma fra le altre
cose vorrei porre alla vostra attenzione l' articolo 5 comma j, il
quale sostanzialmente esculde dai prossimi concorsi per ricercatori
una gran parte dei precari - se preso alla lettera.
Immagino (auspico?) che ci sia un transiente da governare, ma mi
piacerebbe sapere che cosa ne pensate. Ripeto: se preso alla lettera,
questo comma implica che molti di noi devono semplicemente cambiare
mestiere - o cambiare aria.
Ciao,
Matteo Luca
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LA STAMPA 1°MAGGIO 2009
