Ciao a tutti; nell'ultima riunione a Palazzo Campana ci siamo dati un mesetto come scadenza per rivederci, e fare il punto sulle iniziative. Proporrei il seguente OdG: 1) raccolta firme per l'apertura di un tavolo di trattativa con l'Amministrazione dell'Università di Torino, 2) piattaforma definitiva per la regolamentazione delle figure precarie nella ricerca, 3) sciopero del 18 marzo dei comparti conoscenza (scuola, università, ricerca....).
Alcuni di noi hanno già proposto delle date per fissare la riunione, e come l'altra volta si pensava di farla in centro dopo le 17:00. Potete tutti votare il giorno preferito alla pagina: http://www.doodle.com/atm5dug97p7sr7hz.
Sotto trovate invece un'interessante documento postato da Sandro, sulla figura del ricercatore a TD.
Saluti
Vale
----- Messaggio inoltrato -----
Da: "sandro.bertolino@unito.it" <sandro.bertolino@unito.it>
A: valebioch@yahoo.it
Inviato: Domenica 1 marzo 2009, 20:56:41
Oggetto: tempo determinato
Avete visto il recente parere del CUN al Ministro
fa esplicito riferimento alla necessità di superare le
attuali molteplici forme di precariato in favore di una
singola
figura preruolo di durata pluriennale prevalentemente
orientata alla ricerca, dotata delle garanzie proprie dei
contratti a tempo determinato.
sandro
OGGETTO: Linee Guida del Governo per l Università.
Adunanza del 12.02.2009
IL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE
http://www.flcgil.it/content/download/6 ... o+2009.pdf
Una riflessione sull assetto complessivo della carriera
deve partire dallo stato odierno delle cose,
ovvero dalle condizioni e stato giuridico del personale
docente attualmente assunto a tempo indeterminato,
ma deve anche regolamentare in modo adeguato le attività
pre-ruolo per evitare un precariato disordinato e
insostenibile. Le competenze acquisite nel periodi post
lauream, attraverso il dottorato o analoghi momenti
di ricerca, devono essere valorizzate e diventare
determinanti. Le attuali e molteplici forme di precariato,
quasi sempre esterne a ogni programmazione e quindi alla
lunga economicamente non sostenibili e prive di
ogni realistico sbocco occupazionale, devono essere
ridotte al minimo e superate in favore di una singola
figura preruolo di durata pluriennale prevalentemente
orientata alla ricerca, dotata delle garanzie proprie dei
contratti a tempo determinato.
