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Mozione dei precari del dip di neuroscienze

Organizzazione per la riunione di presentazione della piattaforma nella Facoltà di Scienze MFN

Mozione dei precari del dip di neuroscienze

Postby valebioch on Sun Nov 16, 2008 10:31 pm

LINEE GUIDA PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA SCIENTIFICA E PER IL RECLUTAMENTO DEI NUOVI RICERCATORI.

L’università Italiana, propone essenzialmente didattica e punta poco sulla ricerca. Nella sezione di Fisiologia del Dipartimento di Neuroscienze di Torino, oltre che sulla passione, sentiamo l’esigenza di puntare sulla qualità della ricerca. Per ottenere quest’obiettivo riteniamo importante investire su giovani di valore, offrendo loro autonomia finanziaria e lavorativa. Solo in questo modo essi avranno la possibilità di sviluppare le loro idee nel nostro paese e porteranno arricchimento ed innovazione all’interno del mondo accademico e nella società.
In un momento in cui tutta la scuola italiana è scesa in piazza, dalle scuole primarie all’Università, noi ricercatori precari abbiamo deciso di fare un’analisi, fin dove abbiamo potuto, del mondo lavorativo in cui tentiamo di fare ricerca. Ci teniamo a sottolineare che le nostre analisi sono relative al mondo della ricerca scientifica che bene conosciamo, perché ricercatori precari da moltissimi anni. Le nostre diverse esperienze ci hanno portato a conoscere anche i sistemi universitari di diversi paesi stranieri del nord Europa e degli Stati Uniti. La nostra analisi ci ha trovato concordi sul fatto che per aumentare la qualità della ricerca scientifica, in modo da avvicinarci a quelli che sono gli standard internazionali, alcune cose devono cambiare. Dunque, uniti e speranzosi, chiediamo più ricerca, più autonomia, più qualità, ben consapevoli che questi obiettivi sono raggiungibili solo apportando profonde e concrete riforme al sistema e accettando la scommessa di finanziare in maniera adeguata il rinnovamento da tutti auspicato.

· PUNTARE SULL’AUTONOMIA E SULLA RICERCA SCIENTIFICA
L’art.2 del D.L del 10 novembre 2008, n. 180 ancora una volta punta sulla qualita' dell'offerta formativa; sulla qualita' e l'efficienza delle sedi didattiche e, solo in parte, sulla qualita' della ricerca scientifica.
Per aumentare la qualità della ricerca scientifica, riteniamo importante garantire l’autonomia ai singoli dipartimenti, sia dal punto di vista della gestione economica, sia per quanto riguarda la gestione del personale. Occorre dunque incentivare i dipartimenti stessi al raggiungimento della qualità, assumendo sempre più cervelli di valore per poter crescere e diventare competitivi.
Chiediamo perciò che periodicamente sia valutata la produzione scientifica dell’intero dipartimento e che essa vada a ricadere sui finanziamenti futuri dati ai singoli ricercatori e al dipartimento stesso, che sarà incentivato a reclutare ricercatori brillanti.

· PUNTARE SULLA QUALITA’ NEL RECLUTAMENTO
Considerando l’ art. 1 del D.L. del 10 novembre 2008 n. 180 riguardante la procedura comparativa per il reclutamento dei ricercatori, concordiamo che essa avvenga sulla base del curriculum scientifico, ma chiediamo anche che il candidato venga valutato sulla presentazione, sotto forma di seminario, dei propri lavori scientifici e della linea di ricerca che intende sviluppare in piena autonomia ed indipendenza.
Chiediamo che il neo-ricercatore sia assunto con un contratto a tempo determinato, della durata di 5 anni, durante i quali il ricercatore potrà utilizzare le apparecchiature appartenenti al proprio ente di ricerca, riceverà un finanziamento di base che gli permetterà di pagare un dottorando/borsista e di portare avanti le proprie ricerche in autonomia dimostrando il proprio valore scientifico.
Chiediamo che dopo i 5 anni sia valutata l’aggiornamento del curriculum scientifico del neo-ricercatore dal momento dell’ assunzione, secondo criteri di valutazione europei, tenendo presente quanto il ricercatore neo assunto ha saputo sviluppare la propria identità scientifica in termini di pubblicazioni e nuove collaborazioni. Chiediamo che la commissione, attenendosi ai suddetti criteri, in caso di valutazione positiva, confermi il candidato come ricercatore a tempo indeterminato mentre, in caso di valutazione negativa, non stipuli nuovamente un contratto di ricerca con il candidato.

Ricercatori Precari del Dip. Neuroscienze – Sezione di Fisiologia (UNITO)
valebioch
 
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Joined: Fri Apr 04, 2008 4:59 pm

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