Data: Tue, 20 Jan 2009 17:35:04 +0100
Da: Ateneo - infonews <news-info@unito.it>
A: news-info@unito.it
Rispondi-a: news-info@unito.it
Oggetto: [News-info] Dal Rettore: alcune considerazioni sulla situazione dell'organico
/Cari colleghi,
di seguito alcune mie riflessioni nell'ambito dell'evoluzione numerica
del personale di ruolo docente e tecnico/amministrativo avvenuta nel
nostro Ateneo nel decennio 1998/2008.
/
/La recente pubblicazione (dicembre 2008) all'interno del IX rapporto
del Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario delle
tabelle relative all'evoluzione numerica del personale di ruolo docente
e tecnico/amministrativo delle Università italiane nel decennio
1998-2008 ci consente di formulare alcune significative riflessioni
sulla realtà del nostro Ateneo. Per quanto riguarda l'Università di
Torino i dati 1998-2008 (riferibili sostanzialmente all'entrata in
vigore del nuovo sistema di reclutamento) prospettano una situazione che
in larga misura dipende dall'applicazione a partire dal 2002 del piano
organico di Ateneo.
Come si evince dalla tabella allegata, nell'Università di Torino tra il
1998 e il 2008 i docenti sono aumentati complessivamente del 24.1% (PO
29.1%; PA 4.2%; RU 39.0%). Nel confronto con gli Atenei assimilabili a
quello torinese per articolazione e dimensioni, la nostra Università
appare quella che ha conosciuto il maggiore incremento di docenza.
L'incremento percentuale è superiore anche a quello della media
nazionale che tiene conto anche dei piccoli e soprattutto dei nuovi
Atenei, la cui crescita è per ovvie ragioni elevata, e che è pari al
22.6%. Sempre in riferimento alla media nazionale, l'Ateneo torinese ha
avuto un incremento maggiore di Ricercatori (39.0% contro la media
nazionale di 30.9%), minore di Professori Ordinari (29.1% contro la
media nazionale di 43.0%) e ancora maggiore di Professori Associati
(4.2% contro una media nazionale in decremento dello 0.6%). I dati al
31.12.2008, per il prolungamento della presa di servizio, certificano un
totale di 2233 (aumento del 27.2%), di cui 936 RU (aumento del 47.6%).
Nel decennio preso in considerazione l'Università di Torino ha
incrementato l'organico di 477 docenti, di cui ben 302 Ricercatori. Se
si considera, inoltre, che tra il 1998 e il 2008 666 docenti hanno
cessato il loro rapporto con l'Università di Torino, risultano in
servizio 1143 docenti entrati negli ultimi 10 anni pari al 51%
dell'intero corpo docente. Nel medesimo arco cronologico si è fortemente
incrementato anche il personale tecnico/amministrativo che ammontava al
31.12.1998 a 1522 unità, mentre al 31.12.2008 conta 1996 unità, con una
progressione di 474 nuovi assunti pari a un aumento del 31.2%. Se si
considera, inoltre, che tra il 1998 e il 2008 748 risorse del personale
tecnico/amministrativo hanno cessato il loro rapporto con l'Università
di Torino, risultano in servizio 1222 persone assunte nell'ultimo
decennio (di cui ben 689 nel periodo 2005/2008), pari al 61.2% del
personale tecnico/amministrativo attualmente in servizio.
Il piano organico per un verso ha consentito alle facoltà di organizzare
il proprio sviluppo potendo far conto di anno in anno su risorse sicure
e ha impedito antichi assalti alla diligenza dei posti-organico docenti
con prevaricazioni indubbie di alcuni settori su altri, e per l'altro di
operare una proficua programmazione fra le diverse strutture per quanto
si riferisce al personale T/A. E soprattutto, gli effetti indubbiamente
positivi del piano si sono realizzati con un rapporto AF/FFO certificato
nel 2007, pari all'82.6%, assai lontano quindi dalla soglia limite del 90%.
I numeri indubbiamente contano e segnalano un positivo e concreto
percorso compiuto dal nostro Ateneo, accentuando per altro verso il
rammarico per il sottofinanziamento che da anni ingiustamente ci
penalizza, soprattutto nei termini del rapporto fra risultati conseguiti
e quota dell'FFO. Ma anche al di là dei numeri, il considerevole
ampliamento del corpo docente e del personale tecnico/amministrativo,
cui si accompagna una significativa apertura ai giovani - dal momento
che il piano organico da sempre privilegia l'attivazione di posti da
ricercatore - si traduce in un più alto indice di produttività
scientifica in tutti i settori della nostra Università. In questo senso
appaiono ingiustificate talune osservazioni che contrappongono l'aumento
del corpo docente agli investimenti per la ricerca, quasi che un numero
maggiore di docenti significasse minori risorse dedicate all'indagine
scientifica; in realtà è proprio il contrario. Più ricercatori e
soprattutto più ricercatori giovani rappresentano un moltiplicatore di
grande importanza per la ricerca e rappresentano anche maggior capacità
di drenaggio di risorse che largamente compensa la crescita degli oneri
stipendiali, peraltro ampiamente contenuti entro i limiti di legge.
/
/A voi tutti i miei migliori saluti./
/*
Il Rettore
Prof. Ezio Pelizzetti*
