L'incontro del 22 maggio, organizzato dal coordinamento ricercatori unito, è stato molto interessante ed articolato, perchè ha visto la partecipazione di una docente, diversi ricercatori strutturati e precari un po' di tutte le facoltà, e personale esternalizzato. Le discussioni sono state caratterizzate dalla volontà di organizzare iniziative comuni, atte a ridare agli atenei torinesi quella “carta d'identità” essenziale di: università pubblica, democratica, partecipata, etica e con più diritti per tutto il personale. Più diritti per i ricercatori, soprattutto per i precari; ma anche diritto di voto all'elezione del rettore e partecipazione diretta ai consigli di ogni facoltà. Fondamentale inoltre la reinternalizzazione dei servizi attualmente concessi a cooperative.
Viene inoltre ribadita l'importanza di unire i due atenei torinesi nelle iniziative di mobilitazione. «Occorre aggregarsi, e ripartire dai valori elementari: democrazia, con l'impegno dal basso per tutelare quei diritti già presenti nelle normative ma troppo spesso non riconosciuti; sindacato, per ridare forza alla partecipazione attiva dei lavoratori, con referenti in ogni facoltà, anche per effettuare l'anagrafe di tutti i precari degli atenei» (tecnici-amministra tivi, ricercatori, personale delle cooperative) , come sostiene Giorgio Faraggiana (Politecnico) . Il Politecnico è un chiaro esempio di progressiva aziendalizzazione dell'università , dove i grandi gruppi industriali pagano ricercatori e docenti direttamente per i loro progetti, con tanto di “premio produzione”.
In conclusione, dalla riunione emerge quindi la chiara volontà di impegno comune e solidarietà verso le figure più deboli dell'università ; coinvolgimento nelle future iniziative di tutto il personale universitario: studenti, tecnici-amministrat ivi, cooperativisti, ricercatori, e docenti.
“Mobilitazione unitaria”: obiettivo definito anche dalla FLC Cgil nazionale, che sostiene e pubblica sul sito la piattaforma torinese di rivendicazione dei diritti per i ricercatori precari:
http://www.flcgil. it/notizie/ news/2008/ maggio/universit a_di_torino_ in_questi_ giorni_viene_ presentata_ la_piattaforma_ rivendicativa_ dei_ricercatori_ precari
Prossime iniziative: contatteremo al più presto il Rettore di Unito, per richiedere un appuntamento e consegnare la lettera stilata nell'ultimo mese; ci saranno inoltre nuovi incontri con i ricercatori strutturati degli atenei.
Per maggiori informazioni:
Rete Nazionale dei Ricercatori Precari, Nodo di Torino
uniricercaprecarito @yahoo.it
http://it.groups. yahoo.com/ group/uniricerca precaritorino
http://precariunito .freeforums. org/
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Cari tutti,
un breve resoconto delle principali questioni trattate nell'incontro di ieri:
- discussione del quadro generale del processo di aziendalizzazione e
privatizzazione dell'università e accordo sulla proposta di organizzare un
seminario università-politecnico sul tema, indicativamente per ottobre,
con l'impegno di ampliare i contatti, preparare un primo schema (Giorgio)
- piattaforma dei precari: presentazione e discussione sulle difficoltà,
emerge in particolare la necessità di coinvolgere anche i precari di
Palazzo Nuovo e aumentare i contatti nei dipartimenti
- questione del voto ricercatori: si preparerà un nuovo emendamento allo
statuto (Alessandro) da presentare congiuntamente nelle varie facoltà e da
far precedere da un breve documento che inquadri la questione nell'ambito
di una generale mancanza di democrazia e non garanzia dei diritti dei
lavoratori
Ci si ritroverà per proseguire il lavoro fra 15-20 giorni.
Cari saluti
Alessandra Algostino
