Il 21 maggio è stata presentata la piattaforma per i ricercatori precari presso il dipartimento di Biologia Vegetale; erano presenti una quindicina di ricercatori precari, per lo più afferenti a quel dipartimento ma anche altri della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
E' stata inoltre discussa la figura del dottorando, poiché si stima che un'altissima percentuale di borsisti siano studenti di dottorato. È fondamentale infatti tutelare alcuni diritti per i dottorandi (regolarità e continuità nel pagamento, contributi previdenziali, indennità di malattia e maternità...) . Allo scopo è stata stilata una proposta di piattaforma per i ricercatori nella fase iniziale della carriera, ispirata alla Carta Europea dei Ricercatori, aperta non solo agli studenti di dottorato, ma anche a studenti di specialità, ai titolari di borsa di studio o di assegno di ricerca etc che abbiano un’esperienza in ricerca inferiore ai 4 anni.
Molto interessante e propositivo l'intervento di Alessandro Ferretti, ricercatore strutturato del dipartimento di Fisica, con suggerimenti e consigli su come portare avanti le iniziative del coordinamento. In particolare abbiamo discusso di possibili strategie per dare maggior visibilità ai precari, quali: in futuro si potrebbe proporre alla Regione Piemonte di vincolare i futuri finanziamenti alla stipula di contratti di ricercatore a tempo determinato, piuttosto che altre forme parasubordinate; richiedere presso le facoltà o i singoli dipartimenti di estendere la partecipazione ai consigli anche ai ricercatori non strutturati; verificare la stima del numero di precari consultando gli elenchi del personale che ha accesso ai locali dell'Università .
Si è discusso della lettera da inviare al rettore, e soprattutto dello scarso sostegno ottenuto da professori e ricercatori strutturati (al momento sono state raccolte 32 firme); abbiamo quindi deciso di consegnare a mano la lettera, senza allegare le poche firme, ma avendo il sostegno dei tre sindacati confederali. Per quanto riguarda la data di consegna, dipenderemo dagli impegni del rettore, sia per quanto riguarda data che ora, ma speriamo entro il 15-20 giugno; abbiamo inoltre pensato di organizzare un'assemblea generale prima dell'incontro concesso dal rettore.
Presentata infine un'ultima questione, quella dei ricercatori precari che lavorano in strutture convenzionate con le aziende ospedaliere; rimangono effettivamente delle forme di precariato ulteriormente complicate, a causa del frequente “balzo” tra borse universitarie e ospedaliere. Una soluzione potrebbe essere sicuramente quella di includere anche questi precari nel progetto di anagrafe, e migliorare il questionario sul curriculum inserendo ogni esperienza di lavoro anche in strutture ospedaliere o convenzionate.
“Mobilitazione unitaria”: obiettivo definito anche dalla FLC Cgil nazionale, che sostiene e pubblica sul sito la piattaforma torinese di rivendicazione dei diritti per i ricercatori precari:
http://www.flcgil. it/notizie/ news/2008/ maggio/universit a_di_torino_ in_questi_ giorni_viene_ presentata_ la_piattaforma_ rivendicativa_ dei_ricercatori_ precari
Prossime iniziative: contatteremo al più presto il Rettore di Unito, per richiedere un appuntamento e consegnare la lettera stilata nell'ultimo mese; ci saranno inoltre nuovi incontri con i ricercatori strutturati degli atenei.
Per maggiori informazioni:
Rete Nazionale dei Ricercatori Precari, Nodo di Torino
uniricercaprecarito @yahoo.it
http://it.groups. yahoo.com/ group/uniricerca precaritorino
http://precariunito .freeforums. org/
